venerdì 30 novembre 2018

Scuola, iscrizioni dal 7 al 31 gennaio 2019


Scuola, iscrizioni dal 7 al 31 gennaio 2019
Inviata la circolare. Tempi anticipati per chiudere 
prima anche le operazioni relative al personale
Dal 7 al 31 gennaio 2019. Questo l’arco di tempo durante il quale potranno essere effettuate le iscrizioni a scuola per l’anno scolastico 2019/2020. Tempi anticipati, dunque, rispetto alle passate iscrizioni che si erano svolte a partire dalla metà di gennaio e fino ai primi di febbraio.
La circolare con tutte le informazioni utili da dare alle famiglie è stata inviata oggi alle scuole. L’anticipo del periodo delle iscrizioni servirà per far partire prima la macchina delle operazioni che servono per portare in cattedra tutti i docenti a inizio anno scolastico. Una priorità fortemente voluta dal Ministro Marco Bussetti.
Ci sarà dunque tempo dalle 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019 per effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado. Ma già a partire dalle 9.00 del 27 dicembre 2018 si potrà accedere alla fase di registrazione sul portale www.iscrizioni.istruzione.it. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità.
Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea. L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta sempre facoltativa.
Gli strumenti per la scelta
Per effettuare l’iscrizione on line le famiglie dovranno innanzitutto individuare la scuola di interesse. Sarà come sempre disponibile, a questo scopo, il portale ‘Scuola in Chiaro’ che raccoglie i profili di tutti gli istituti italiani e consente di ricavare informazioni utili che vanno dall’organizzazione del curricolo, all’organizzazione oraria, agli esiti degli studenti e ai risultati a distanza (Università e mondo del lavoro).
Scuola dell’infanzia 
La domanda resta cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2019, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla Scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2020. I genitori possono scegliere tra tempo normale (40 ore settimanali), ridotto (25 ore) o esteso fino a 50 ore.
Scuola primaria
Le iscrizioni si fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2019. Si possono iscrivere anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2019 e comunque entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2020. I genitori, al momento della compilazione delle domande di iscrizione on line, esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 24, 27, fino a 30 ore oppure 40 ore (tempo pieno). Possono anche indicare, in subordine rispetto alla scuola che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Il sistema di iscrizioni on line comunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso le scuole indicate come seconda o terza opzione nel caso in cui non vi sia disponibilità di posti nella scuola di prima scelta.
Secondaria di I grado
All’atto dell’iscrizione on line, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore, elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine alla scuola che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Per l’iscrizione alle prime classi a indirizzo musicale, i genitori devono barrare l’apposita casella del modulo di domanda di iscrizione on line. Le istituzioni scolastiche organizzeranno la prova orientativo-attitudinale in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.
Secondaria di II grado
Nella domanda di iscrizione on line alla prima classe di una scuola secondaria di secondo grado statale, i genitori esprimono anche la scelta dell’indirizzo di studio, indicando anche l’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalla scuola. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.
L’iscrizione alle prime classi dei Licei musicali e coreutici è subordinata al superamento di una prova di verifica del possesso di specifiche competenze musicali o coreutiche. La prova è organizzata in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di mancato superamento della prova o di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.
La circolare contiene informazioni dettagliate anche sulle iscrizioni di alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con cittadinanza non italiana. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, si ricorda che anche per quelli sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un cosiddetto “codice provvisorio” che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce con il codice fiscale definitivo.


Anche per l’anno scolastico 2019/2020 si prevedono interventi a favore degli studenti residenti nei comuni delle zone terremotate del Centro Italia (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria). È previsto per tutte le domande di iscrizione un tempo aggiuntivo per la scelta definitiva della scuola prescelta tra quelle indicate nella domanda. Per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia è possibile anche indicare due istituzioni scolastiche anziché una.
LINK CON ALLEGATI

lunedì 12 febbraio 2018

In arrivo 6 milioni per le scuole mantovane

Miglioramento sismico: la cifra più consistente a Cavriana dove nascerà il nuovo polo, soldi per sette Comuni
GAZZETTA DI MANTOVA

venerdì 13 gennaio 2017

Permessi di lavoro retribuiti per assistenza e malattia

Come e quando richiedere permessi di lavoro anche prolungati e retribuiti per assistere un familiare affetto da grave infermità e per altri gravi motivi personali.
 
Il dipendente del  pubblico o del privato ha diritto a una serie di permessi di lavoro giustificati e di  periodi di assenza retribuiti o non, più o meno brevi. Di seguito, una panoramica completa per ciascun caso.
Permesso di 3 giorni
Il lavoratore ha diritto a 3 giorni di permesso retribuiti nel corso di un anno per motivi specifici come il decesso o grave infermità del coniuge (anche se legalmente separato) e del parente entro il secondo grado, anche se non convivente. Nel computo non rientrano le festività e i giorni non lavorativi. Sono cumulabili con i permessi concessi ai sensi della Legge 104. Possono essere utilizzati entro 7 giorni dall’evento che motiva la richiesta, ma se si può concordare la fruizione frazionata. Nel caso di decesso del coniuge o di un parente il lavoratore deve presentare una dichiarazione sostitutiva, mentre in caso di grave infermità la certificazione sanitaria di un medico del SSN, da presentare entro 5 giorni dal rientro al lavoro. Possono esserci anche motivi personali particolari (non specificati) che spingono il lavoratore a chiedere il permesso: si rimette alla discrezionalità del datore di lavoro valutarne le legittimità.
Permessi biennali 
I congedi biennali retribuiti sono stati disciplinati inizialmente dalla Legge n. 388/2000 che ha previsto questa possibilità per i genitori di persone con grave handicap. In seguito il decreto n. 119 /2001 ha fissato ulteriori condizioni. Da ultimo la sentenza della Corte Costituzionale (18 luglio 2013, n. 203) ha allargato la platea dei beneficiari
 °    coniuge coniuge convivente della persona disabile (non ricoverato a tempo pieno);
  • padre o madre, anche adottivi o affidatari, del disabile in caso di mancanza (assenza, divorzio, separazione legale o abbandono), decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente (la convivenza deve essere accertata);
  • uno dei figli (fratelli o sorelle) conviventi della persona disabile, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • un parente o affine di terzo grado convivente del disabile nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori, i figli e i fratelli o sorelle conviventi siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.
    L’INPS ha precisato che il familiare del lavoratore disabile può beneficiare del congedo biennale retribuito a parte dello stesso disabile (messaggio n. 24705 del 30/12/2001).
    Al lavoratore viene erogata, per  il periodo del congedo (coperto da contribuzione figurativa), un’indennità che corrisponde all’ultima retribuzione. A corrisponderla è il datore di lavoro che la anticipa e poi la detrae dai contributi previdenziali che versa all’INPS. Durante il periodo di congedo bnon si maturano ferie, tredicesima e TFR. Il congedo non può superare la durata totale di due anni per ogni persona portatrice di handicap e nell’arco della vita lavorativa. La richiesta segue specifiche istruzioni a seconda del richiedente.
  • Dipendente pubblico: occorre presentare un’autocertificazione con stato di handicap, parentela con la persona da assistere, convivenza, dati anagrafici del lavoratore e del disabile, insieme alla certificazione di handicap grave; la domanda si presenta al dirigente responsabile.
  • Lavoratori assicurati INPS: si presenta un’autocertificazione sulla base di moduli previsti sul sito dell’INPS o presso le sedi territoriali in cui sono indicati precisi elementi come lo stato di handicap (con il certificato medico redatto ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della Legge n. 104/1992), la parentela con la persona da assistere, i dati anagrafici e quelli del lavoratore; la domanda si presenta all’INPS tramite il sito dell’istituto dotati di PIN, patronati o Contact Center multicanale (numero verde 803164).
    Congedo parentale esteso
    Il D.Lgs. 151/2001, agli art. 47 e segg. disciplina il congedo parentale fino ai 3 anni di età del figlio, in caso di grave malattia, per entrambi i genitori alternativamente. Fino agli 8 anni, invece, ciascun genitore può assentarsi a turno per 5 giorni l’anno. In caso di adozione, il congedo può essere prolungato fino ai 6 anni (fino ai 12, è fruibile per i primi tre anni di adozione o affidamento). Questi congedi non sono soggetti a visite fiscali e il datore di lavoro deve obbligatoriamente concederli. La malattia deve essere documentata con invio telematico all’INPS e al datore di lavoro. Durante il congedo si matura la retribuzione ed anche i contributi previdenziali ai fini pensionistici ma non le ferie nè la tredicesima.
    Contributi per baby-sitting o servizi per l'infanzia
    In cosa consiste il contributo economico utilizzabile, in alternativa al congedo parentale, per il servizio di baby-sitting e come accedervi.
    Permessi non retribuiti
    È possibile fruire del congedo biennale non retribuito per gravi motivi familiari (Legge 53/2000). Il congedo può essere richiesto dal dipendente pubblico o privato, è pari a due anni nell’arco della vita lavorativa e può essere utilizzato anche in modo frazionato. Durante tale periodo conserva il posto di lavoro ma non il diritto alla retribuzione, né può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. I gravi motivi per cui è richiesto il congedo sono (Decreto Ministeriale 278/2000):
  • necessità derivanti dal decesso di un familiare;
  • situazioni che comportano un impegno particolare del dipendente o della propria famiglia nella cura o nell’assistenza di familiari;
  • situazioni di grave disagio personale, ad esclusione della malattia, nelle quali incorra il dipendente medesimo.
    Sono inoltre considerate “gravi motivi” le situazioni, escluse quelle che riguardano direttamente il lavoratore richiedente, derivanti dalle seguenti patologie:
  • patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale (incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche);
  • patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali;
  • patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario;
  • patologie dell’infanzia e dell’età evolutiva per le quali il programma terapeutico e riabilitativo richieda il coinvolgimento dei genitori o del soggetto che esercita la responsabilità genitoriale.
    Questi motivi devono riguardare: coniuge, figli anche adottivi, genitori, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle anche non conviventi, portatori di handicap parenti o affini entro il terzo grado. Il congedo può essere richiesto anche per i componenti della famiglia anagrafica indipendentemente dal grado di parentela, quindi anche in caso di famiglia di fatto.
    Richiesta
    Occorre allegare la certificazione rilasciata da un medico specialista del SSN o convenzionato. La domanda si presenta tramite autocertificazione al datore di lavoro che, entro 10 giorni, deve dare l’esito della richiesta potendo anche rigettarla. Occorre però motivare il diniego sulla base di ragioni organizzative e produttive che non consentono la sostituzione del dipendente, che può anche fare una nuova richiesta nei successivi 20 giorni

sabato 14 novembre 2015

Contro la dispersione scolastica, una 'non scuola' milanese | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata

Salve,  
parte da Milano il progetto della " NON SCUOLA ".
Un percorso sperimentale " unico al mondo " che parte dal riconoscere che anche nella Nostra città c'è un alto tasso di abbandono scolastico in età adolescenziale che spesso sfocia nel disagio sociale preludio ad un futuro border line o peggio.
Allora che fare?
Niente di meglio che portare la scuola fuori dalle scuole, verso i ragazzi e le Loro vite, un'Agorà moderna ed antica al tempo stesso.
Il progetto è assolutamente semplice quanto geniale, di grande spessore pedagogico oltre che sociale del quale potrete leggere i dettagli in allegato.
Bellissima iniziativa... complimenti a Tutti.
G
Contro la dispersione scolastica, una 'non scuola' milanese | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata

mercoledì 4 novembre 2015

Viaggi a Lourdes, Gallera: con malati e volontari per migliorare trasporto

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Io Invalido del Club in MoVimento TI INFORMO on line
Da oltre un secolo il trasporto in treno delle persone con disabilità per Lourdes avviene l'assessore regionale al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale Giulio Gallera, commentando l'approvazione all'unanimità, da parte del Consiglio regionale, della mozione 'Treni speciali trasporto malati verso Lourdes'.attraverso l'organizzazione di treni speciali e grazie alla straordinaria attività di volontariato di centinaia di persone che mettono a disposizione gratuitamente il proprio tempo ed energie per puro spirito di carità rendendo possibili viaggi di speranza e fede a migliaia di persone. Le principali associazioni lombarde che organizzano questo tipo di viaggi sono l'Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) e l'Oftal (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes), che, negli ultimi anni, purtroppo hanno registrato inefficienze, ritardi e mancanza di servizi adeguati e specifici, problematiche riportate nella mozione discussa". Lo ha dichiarato

"Tutte queste persone, malati e volontari, - ha proseguito Gallera - hanno il diritto di vivere questa esperienza positiva che è il pellegrinaggio, fatta di grandi aspettative, nel migliore dei modi possibile. Soprattutto i malati hanno il diritto di potersi muovere liberamente e dignitosamente. Alla luce di tutto questo, le difficoltà e le problematiche evidenziate dalla mozione non sono assolutamente tollerabili".


"Regione Lombardia, pur non avendo reale potestà e quindi nessuna capacità risolutiva sulla questione, e poiché il trasporto dei malati a Lourdes è un servizio regolato da un rapporto privatistico tra Unitalsi, Oftal e Trenitalia - ha concluso l'assessore -, garantisce il proprio impegno a supportare queste associazioni nel confronto con Ferrovie dello Stato e Trenitalia, per ottenere un maggior numero di treni speciali che siano adeguati alle condizioni di salute e ai bisogni dei malati e siano oggetto di costante e attenta manutenzione, che assicuri condizioni di viaggio dignitosi".

LA VOCE DEGLI INVALIDI : Viaggi a Lourdes, Gallera: con malati e volontari ...: Da oltre un secolo il trasporto in treno delle persone con disabilità per Lourdes avviene l'assessore regionale al Reddito di Autonomia...

sabato 29 novembre 2014

WS La gestione della cronicità e l’eccellenza dell...


RICEVIAMO E VOLENTIERI DIFFONDIAMO


11 DICEMBRE 2014, 
ore 15:00-18:00
Milano, sala Pirelli
Palazzo Pirelli, 
via Fabio Filzi 22

[Diversi milioni di persone in Europa hanno contratto l’Epatite B e l’Epatite C, che
sono tra le principali cause di cancro al fegato e trapianto di fegato.
In occasione del Workshop milanese, si affronterà il tema dell’organizzazione a
livello nazionale dei dati epidemiologici della malattia da epatiti ed in particolare
dell’arrivo dei farmaci innovativi (opportunità o costi?) di terza generazione
per la cura dell’epatite C. Allo stesso modo verranno trattati i temi principali
della prevenzione e della diagnosi nella cura delle epatiti e dell’impatto sociale
organizzativo ed economico delle medesime.
L’infezione da HBV affligge oggi in Italia circa oltre mezzo milione di persone e ad
oggi non esiste una cura definitiva.
In modo simile, l’infezione da Hcv è spesso asintomatica (in oltre i 2/3 dei casi).
I sintomi, quando presenti sono caratterizzati da dolori muscolari, nausea, vomito,
febbre, dolori addominali e ittero.
Un decorso fulminante fatale si osserva assai raramente (0,1%). L’infezione acuta
diventa cronica in un’elevata percentuale dei casi, stimata fino all’85%.
Il 20-30% dei pazienti con epatite cronica C sviluppa, nell’arco di 10-20 anni, una
cirrosi e da questa l’epatocarcinoma può evolvere in circa l’1-4% dei pazienti.
La trasmissione avviene principalmente per via parenterale apparente e non
apparente. Sono stati documentati anche casi di contagio per via sessuale, ma
questa via sembra essere molto meno efficiente che per l’Hbv.
L’infezione si può trasmettere per via verticale da madre a figlio in meno del 5%
dei casi. Il controllo delle donazioni di sangue, attraverso il test per la ricerca degli
anticorpi anti-Hcv, ha notevolmente ridotto il rischio d’infezione in seguito a
trasfusioni di sangue ed emoderivati.
A tutt’oggi non esiste un vaccino per l’epatite C e l’uso di immunoglobuline non si
è mostrato efficace. Le uniche misure realmente efficaci sono rappresentate dalla
osservanza delle norme igieniche generali, dalla sterilizzazione degli strumenti usati
per gli interventi chirurgici e per i trattamenti estetici, nell’uso di materiali monouso,
nella protezione dei rapporti sessuali a rischio (fonte Epicentro-Istituto Superiore di
Sanità). Secondo gli esperti, a differenza di molte malattie croniche, l’epatite C può
essere curata; molti pazienti affetti da Hcv tuttavia, per una serie di motivi, non sono
curati e spesso la patologia progredisce in malattia epatica allo stadio terminale o
in cancro al fegato].

MILANO 11 DICEMBRE 2014
WS La gestione della cronicità e l’eccellenza
della cura: focus su epatitI programma
BOZZA
Oggi attraverso i nuovi farmaci il virus dell’epatite C si può può eradicare. È questa la
nuova scommessa nel campo del trattamento di questa patologia.
5:00 Accredito partecipanti
Welcome coffee
modera:
Giulia Gioda, giornalista
Saluti delle Autorità
Mario Mantovani, Assessore Salute Regione Lombardia
Stefano Carugo, Consigliere Regionale, componente
III Commissione Sanità e Politiche Sociali, Regione Lombardia
15:15 Il governo dell’offerta: esperienze regionali a confronto
Walter Bergamaschi,
Direttore Generale Salute Regione Lombardia
Valtere Giovannini,
Direttore Generale Direzione Diritti di Cittadinanza
e Coesione Sociale, Regione Toscana
Domenico Mantoan,
Direttore Generale Salute Regione Veneto
16:00 Tavola rotonda:
L’evoluzione dell’assistenza dalla cronicità alla cura:
quali risposte?
Parteciperanno:
Giuliano Rizzardini, Responsabile Prima Divisione
Malattie Infettive Ospedale Sacco, Milano
Mario Rizzetto, Professore Gastroenterologia Università di Torino,
Direttore SC Gastroenterologia U Città della Salute Torino
Davide Croce, Direttore del Centro di Ricerca in Economia
e Management in Sanità e nel Sociale - Università Carlo Cattaneo
LIUC, Castellanza (VA)
Angelo Lino Del Favero, Direttore Generale Istituto
Superiore di Sanità
Francesco Saverio Mennini, Professore Economia Sanitaria
Università Torvergata, Roma
Simona Montilla, Ufficio Centro Studi AIFA
Conclusioni
Walter Bergamaschi,
Direttore Generale Salute Regione Lombardia

Tutti i relatori sono stati invitati
La Voce degli Anziani : WS La gestione della cronicità e l’eccellenza dell...

venerdì 28 novembre 2014

Il gruppo "AMIC SOLO CITTADINI INVALIDI" INFORMA

SE SEI UN CITTADINO INVALIDO, Il gruppo "AMIC SOLO CITTADINI INVALIDI" HA BISOGNO DI GENTE COME TE.GRAZIE
" Io Invalido del Club in MoVimento TI INFORMO on line"
Benvenuti nel gruppo AMIC SOLO CITTADINI INVALIDI dello IUniScuoLa.
Collabora con questo Blog!
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Collaborare è semplice: inviaci le tue esperienze di viaggio, le tue foto, i tuoi video, oppure segnalare notizie, eventi, fatti ...
Il gruppo ha lo scopo di accogliere ed unire gli invalidi , tutelando gli interessi morali e materiali degli iscritti e delle loro famiglie. In particolare:
«Favorire l'attivazione e il mantenimento del benessere psicofisico degli invalidi»; « Promuovere Online relazioni sociali con le altre associazioni e favorire la partecipazione degli invalidi alle proposte culturali, ricreative e sportive presenti sul territorio »

email: sportello.antistalking@gmail.com